In quali generi di fotografia sei specializzato?
Sono specializzato in fotografia per l’hospitality di lusso, food e drink: hotel, resort, ristoranti, bar e le persone che li animano. Tra i miei clienti ci sono Oriental Express, Dorchester Collection, Four Seasons, Belmond, Rosewood, Auberge, Baglioni e The Hoxton. Realizzo anche servizi editoriali e libri di cucina per editori e riviste in Italia e in Germania, tra cui Callwey, Topic, Feinschmecker, Travel & Leisure Italia e Food & Wine Italia.
Cosa comprende un servizio fotografico per un hotel?
Di solito comprende camere e suite, spazi comuni, ristoranti e bar, spa e piscina, esterni e dettagli, oltre a scene lifestyle con ospiti, modelli o personale. Definiamo insieme una shot list, l’elenco degli scatti da realizzare. Per un boutique hotel servono generalmente 1–2 giorni; per un grande resort, 3–5. Possiamo lavorare mentre l’hotel è aperto, o anche quando è ancora in costruzione, organizzando gli scatti in base all’occupazione delle camere, agli orari del servizio e alla luce migliore per ogni spazio.
Ti occupi anche di ristoranti e bar indipendenti?
Sì. Ristoranti indipendenti, cocktail bar, cantine e caffè sono una parte importante del mio lavoro, dalle sale dei ristoranti stellati ai locali di quartiere. Tra i progetti più frequenti ci sono il lancio di nuovi menu e cocktail list, i ritratti di chef e bartender e la realizzazione di contenuti per brand di vino, spirits e altre bevande.
Lavori da solo o con un team?
Dipende dal progetto. Per i servizi più ampi collaboro con assistenti, food stylist e prop stylist, oltre a una rete di fotografi e videomaker di fiducia. Possiamo così seguire più spazi in parallelo e organizzare progetti che si articolano su più giornate. Per le strutture più complesse, un sopralluogo preliminare aiuta a studiare la luce, i tempi e le inquadrature.
Per la fotografia di food lavori in location o in studio?
Soprattutto in location, nella cucina e nella sala del ristorante. Lo chef e il personale conoscono i piatti meglio di chiunque altro, e la luce e i materiali del locale diventano parte del racconto. In una giornata intera riusciamo solitamente a fotografare circa 15–25 piatti. Per campagne e libri di cucina posso coinvolgere un food stylist.
Ti occupi anche di video?
Sì. Con SETE Studio, lo studio di cui sono cofondatore, realizziamo video, reel e cortometraggi insieme alle fotografie, con un’unica troupe e una direzione visiva condivisa. Foto e video possono essere realizzati nella stessa giornata, partendo dalla stessa shot list, per ottimizzare tempi e budget. Realizziamo anche formati verticali pensati per Instagram e TikTok: contenuti progettati per quei canali, non semplici ritagli del video principale.
A chi appartiene il copyright delle fotografie?
In quanto autore, conservo il copyright delle immagini. I clienti ricevono una licenza d’uso per le finalità, i territori e il periodo concordati nel preventivo. Gli utilizzi pubblicitari e quelli da parte di terzi, come il gruppo alberghiero o i brand presenti nelle immagini, vengono concordati separatamente. Le licenze possono essere estese in qualsiasi momento. Una citazione con link («Foto: Andrea Di Lorenzo») è sempre apprezzata.
Quanto costa un servizio fotografico per un hotel o un ristorante?
Ogni progetto ha un preventivo dedicato. Il costo dipende dalle giornate di scatto, dal team, dalla post-produzione e dalla licenza d’uso. Per prepararlo mi servono alcune informazioni: la struttura, gli spazi o i piatti da fotografare, l’uso previsto delle immagini e i tempi di consegna. Propongo anche accordi annuali per le strutture che desiderano rinnovare i contenuti a ogni stagione. L’ideale è prenotare il servizio con 4–6 settimane di anticipo.
Dove hai sede e dove lavori?
Ho sede a Roma e lavoro in tutta Italia: Firenze, Venezia, Lago di Como, Toscana, Umbria, Costiera Amalfitana, Sicilia e oltre. Viaggio regolarmente anche all’estero per gruppi alberghieri internazionali e riviste, da Miami e Londra fino a Tokyo. Le spese di viaggio e alloggio sono indicate a parte nel preventivo.
Perché un hotel dovrebbe investire in fotografie professionali?
Le immagini sono la prima cosa che gli ospiti vedono sul sito, sui portali di prenotazione e sui social, e orientano la scelta prima ancora delle recensioni. Nell’hospitality di lusso, la fotografia deve restituire l’atmosfera, la cura del servizio e l’identità del luogo, oltre a mostrare le camere. Le immagini professionali raccontano la qualità reale di una struttura e aiutano a giustificarne le tariffe. Andrebbero rinnovate almeno ogni 2–3 anni e ogni volta che cambiano camere, menu o spazi.
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